Biografia

Storia di una scelta

La band Atacama nasce da una scelta, una presa di posizione, una volontà precisa.
La volontà di dar vita a uno spettacolo fuori dagli schemi, di sfidare l’omologazione per creare musica originale, votata alla sperimentazione e figlia di una creatività scalpitante. (Un po’ alla faccia di chi sostiene che oggi funzionano solo le cover band).

È il 2015 quando la band viene fondata. Giulio Breschi (batteria e percussioni), Federico Bartoli (basso), Alessio Sfasci (chitarra), e Luca Tolve (tastiera) si incontrano e si scoprono in cerca della stessa cosa: la possibilità di creare qualcosa di diverso, di unico.
Inizia così la storia degli Atacama, tra cover che suonano come reinterpretazioni radicali di temi classici e musiche originali in continua evoluzione. L’orientamento spazia dal rock al funky, dal progressive al mix di generi diversi, e il primo anno e mezzo passa all’insegna della sperimentazione e della creazione, concedendo spazio ai primi eventi ufficiali come: Abstract Concept (PI), Festa europea della musica (PT) e Halloween Celebration (LU).

Nel 2016 il gruppo vive un secondo inizio: perde il suo tastierista ma si consolida e si conosce più a fondo. La musica creata prende forma sulla spinta dell’ispirazione naturale e dei suoni del verde in cui i componenti della band si immergono per comporre e suonare (la mancanza di una sala prove si sente, ma ha i suoi vantaggi).

Su queste note, gli Atacama iniziano il 2017 come un gruppo consolidato e trovano la loro casa – l’atacaverna – in una prima sede ufficiale. Cominciano i live, al ritmo di 25 concerti all’anno, e la volontà iniziale assume concretezza sotto forma di progetti precisi per il futuro.
Ogni data diventa tappa fondamentale di un percorso che comincia a delinearsi con chiarezza: Santarosa Bistrot (FI), Notte Bianca Quarrata (PT), La Bodeguita Livornese (LI), Pistoia Sotterranea (PT), Chiosco il Tempio (FI), Stony Pub (FI), Richard Ginori “Refectorium” – Convento di Giaccherino (PT).
Ne abbiamo ricordata qualcuna, ma qui si trovano le news e qui si può ripercorrere ogni passo.

La scelta fatta nel 2015 restituisce ai membri del gruppo collaborazioni importanti e il 2018 comincia cavalcando quest’onda positiva di novità e appuntamenti. Iniziano, finalmente, le registrazioni del primo album. In estate viene registrato il primo videoclip: Orizzonti verticali.
A Ottobre un concerto al Santomato Live si trasforma in una data segnante per la storia degli Atacama: dopo quella serata, il chitarrista lascia il gruppo. – Panico.-
Per un attimo tutto sembra sospeso, soprattutto l’album.
Inaspettatamente, questo imprevisto si trasforma in una spinta creativa che ha come risultato un album che è un inno all’evoluzione, alla sperimentazione e all’innovazione. 

Nel 2019 partono numerose collaborazioni interessanti. Quella con Daniele Biagini per la realizzazione di due colonne sonore per lo spettacolo “Spiriti Allegri”, portato in scena al Teatro Manzoni di Pistoia e condotto dalla Compagnia Teatrale Il Rubino. Quella con l’attrice Dora Donarelli, che porta la musica degli Atacama ad accompagnare le letture e le poesie dei classici nella cornice della Fondazione Jorio Vivarelli. Infine, per menzionarne solo alcune, quella con il cantante Davide Calandra che dà vita al secondo videoclip: Tasti dolenti – titolo perfettamente in linea con il momento di transizione.
L’album si compone di esperienze e si arricchisce di sonorità: ogni brano racconta una collaborazione diversa, una storia tutta sua.
Marianna Fugali (voce e tastiera) diventa membro ufficiale degli Atacama e il suo ingresso nel gruppo porta una ventata di novità introducendo l’utilizzo della voce nelle sonorità della band: una voce capace di connotare i brani degli Atacama senza intaccare la predominanza caratterizzante dell’elemento strumentale. Insieme a Marianna, fa il suo ingresso nel gruppo anche Tommaso Mannelli (sax tenore), che, nonostante sia molto giovane, porta con sé un retaggio Jazz unito a tanta voglia di azzardo e curiosità.

L’album esce nell’estate 2020 ed è la perfetta trasposizione musicale del percorso fatto dagli Atacama per arrivare a oggi. Sono i suoni ricercati di un racconto quelli che prendono forma in ogni brano.
La storia di quella scelta, di quella volontà di sperimentazione, ha portato a una musica che non si pone limiti e che dà spazio alle idee di ogni membro del gruppo per creare brani unici. Una musica che non si stanca di ricercare nuovi orizzonti sonori, riuscendo così a conquistare un pubblico variegato e sempre più vasto.
L’album, registrato principalmente al Wall Up Studio di Firenze e mixato da Andrea Pellegrini, racconta il percorso fatto fin qui, ma ad ascoltare bene contiene già quegli elementi che caratterizzeranno il futuro degli Atacama e gli accenti delle sonorità di domani.

Com’è quindi oggi la musica degli Atacama? Mai banale.

Questo percorso ha preso forma grazie a incontri fondamentali, che non possono non essere citati: 

Paolo Baglioni, Daniele Biagini, Alessandro Giglioli, Carlo Giannini, Davide Calandra, Alessandro di Mare, Francesco Romeggini, Tommaso Raimondo, Dario Mangano, Giacomo Buggea, Silvia Ceccarelli, Andrea Pierozzi, Alessandro Scannerini, Lorenzo Barni, Maurizio Leone Pagano, Emma Longo, Matteo Amici, Dora Donarelli, Michele Rotella, Lavinia Arduino, Agnese Bellini, Riccardo Baldini, Samuele Villani, Gabriele Breschi, Giacomo Lazzaro, Lucy Azzaro, Sandro Nerucci, Valentina Marcantelli, Gianmarco Capecchi, Simone Bini, Francesco La Rosa, Stefano Morlando, Lorenzo Malevolti, Elisa Buoncompagni (Pinkish Art), Massimiliano Pirotello, Giuseppe La Micela, Marta Agostini, Simone Gai, Jacopo Geri, Riccardo Giovannetti, Elena Sbrolli, Carmelo Girgenti, Victoria Barbur, Elisabetta Branchetti, Abramo Chelucci, Cristina Stelitano, Maurizio Zucconi.

Vuoi conoscerci meglio?

Giulio Breschi

BATTERIA PERCUSSIONI
Ha iniziato a suonare la batteria a 23 anni e la passione per lo strumento è cresciuta esponenzialmente, spingendolo a creare le prime collaborazioni musicali.
Ha studiato batteria con Marco Confetti e ha partecipato a numerose clinic e seminari, con artisti come: Dennis Chamber, Emmanuelle Chaplette, Steve Gadd, Anika Nilles e Iarin Munari, per citarne alcuni.

Ama le immersioni nella natura e prova a descriverle attraverso la musica.

Federico Bartoli

VOCE, BASSO, CHITARRA ACUSTICA, PERCUSSIONI
Studia il basso da quando ha 12 anni e ha ottenuto un diploma all’accademia Lizard di Fiesole. Oltre ad aver insegnato basso elettrico e armonia musicale all’Accademia Musicale della Valdinievole, ha militato in diverse formazioni, anche di musica elettronica.
Studente di psicologia, sta provando a scandire i ritmi della mente umana.

Marianna Fugali

VOCE, TASTIERA, PERCUSSIONI
Ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di 9 anni sotto la guida del M. Ettore Costabile.
Nel 2012 è ammessa al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze nella classe di pianoforte della Prof.ssa Cecilia Giuntoli. Oltre allo strumento, ha coltivato negli anni altri interessi musicali. Di grande importanza sono lo studio delle percussioni afro-brasiliane sotto la guida del maestro Riccardo Innocenti, lo studio di tecnica vocale e corale con il Maestro Francesco Rizzi e lo studio di armonia complementare sotto la guida del Maestro Massimo Dal Prà. 

Tommaso Mannelli

SAX TENORE
Classe 2000, inizia a 5 anni a suonare la batteria e nel 2010 passa allo studio del sax contralto con Claudio Carboni.
Dal 2015 si dedica allo studio del sax tenore con Stefano Cocco Cantini. Proviene dal mondo jazz, suona e studia attivamente il genere con progetti propri, come Black Whisper Quartet e Sagittarius, l’album solista.
Hanno collaborato con lui Raul Cremona, Nicola Vernuccio, Riccardo Galardini, Claudia Tellini, Michele Marini, Walter Paoli, Lorenzo Frati, Emiliano Barrella,Claudio Sbrolli e Frank DD&Friends. 
Appassionato di fisica e astronomia, basa il suo approccio alla musica sulla teoria della relatività.